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sabato, Marzo 29, 2025

Alimenti, presentato a Roma Altograno di Casillo Group: sfarinato con più proteine e fibre e meno carboidrati

AttualitàAlimenti, presentato a Roma Altograno di Casillo Group: sfarinato con più proteine e fibre e meno carboidrati

(Adnkronos) – Presentato a Roma Altograno, sfarinato genuino e altamente nutriente a marchio “Molino Casillo”, azienda leader in Italia nella produzione e distribuzione di farine e semole. L’evento, presenziato dai tre ambasciatori d’eccezione Arcangelo Dandini, Andrea Lo Cicero e Lulù Gargari, è stato ospitato dal ristorante “La Fraschetta di Porta Portese” del gruppo Romaneria di Andrea e Guido Zappavigna in largo Alessandro Toja a Roma. 

Altograno, rispetto a semole e farine integrali, ha fino al 50% in più di proteine, il 25% in meno di carboidrati e il 40% di fibre in più, usando solo il cuore del grano senza l’aggiunta di altri cereali o legumi, nonché di additivi alimentari. In rappresentanza del Gruppo Casillo, il marketing manager di Altograno Lorenzo Pepe ha descritto il prodotto come “uno sfarinato di nuova generazione, genuino, ottenuto solo dal frumento”, e ha anticipato che il Gruppo vuole “costruire tutto ciò che c’è intorno ad Altograno. Non parlare solo di ingredienti, ma anche di eventi, di associazioni, di settori al di fuori del settore alimentare, per rendere Altograno un love brand a tutti gli effetti”. 

Durante la serata, Andrea Lo Cicero, ex capitano della nazionale italiana di Rugby e da sempre appassionato a un tipo di cucina che mira al benessere psicofisico, ha approfondito le caratteristiche del prodotto raccontando di essersi appassionato “ad Altograno perché è il cuore del grano, che prima veniva lasciato alla cosmesi. Quindi, la parte oleosa che faceva irrancidire il cuore del grano, cioè il germe, veniva abbandonata. Alle grandi aziende non interessava e non la utilizzavano. In questo caso, invece, l’azienda Casillo ha valorizzato il lavoro incredibile della natura, facendo una disoleazione a freddo, ricavando e non buttando la parte oleosa, che viene imbottigliata per essere riutilizzata nella stessa farina, nella pasta, nella pizza o nel pane meglio ancora”. Da atleta, ha proseguito Lo Cicero, “sono sempre stato attento all’alimentazione, perché la vita di un atleta è longeva se non prende scorciatoie, se mangia bene. State mangiando una pasta ricca di proteine, fibre, minerali, magnesio e potassio, che si colloca al di sopra di tutti gli sfarinati, perché non ha processi industriali, se non quello della disoleazione a freddo. Non è un prodotto di nicchia, tra poco lo troverete su tutti gli scaffali. Le aziende stanno premiando il mangiar bene, senza fronzoli, cercando di ritornare all’essenziale”. 

Arcangelo Dandini, chef di fama internazionale che gestisce al quartiere Prati una trattoria-gourmet, ha parlato di un “prodotto straordinariamente lavorato, che parte dal cuore del grano, pieno di fibre e di proteine. Gusto e bontà insieme”. Per l’ambasciatrice Lulù Gargari, chef diplomata all’Alma scuola di cucina di Gualtiero Marchesi e divulgatrice di contenuti di cucina sui social, Altograno è “ricerca, studio e applicazione. Io cerco di trasmettere il suo valore, che non è soltanto nutritivo, ma rappresenta tutto ciò che c’è dietro alla sua filosofia: utilizzare tutti gli ingredienti per inserirsi nel contesto degli sfarinati in modo innovativo e a trecentosessanta gradi”. 

Lo sfarinato Altograno è ottenuto con l’innovativo metodo della Lavorazione Circolare ed è il frutto di quattro anni di ricerca del progetto lanciato nel 2021 da Casillo Next Gen Food, un gruppo di innovazione interno a Casillo che, assieme a dieci università italiane e straniere, ha sviluppato e industrializzato questo metodo, oggetto di brevetto internazionale. A confronto con la molitura tradizionale, il risultato della Lavorazione Circolare è uno sfarinato più nutriente e performante, con un impatto del meno 25% in termini di Co2 equivalente, validato da un’analisi del ciclo di vita del prodotto (Lca) condotta da enti terzi. È stato anche oggetto di test medici in-vivo, condotti in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari e il Policlinico di Bari, per validare il suo impatto positivo sul microbiota intestinale e sulla riduzione dei rischi di sindrome metabolica all’interno di una pasta, con risultati accessibili pubblicamente su riviste scientifiche internazionali.  

Dopo essere stato presentato al Sigep World 2025, presto raggiungerà il consumatore non solo attraverso gli artigiani e il retail, per chi desidera usarlo a casa, ma soprattutto grazie alle grandi marche alimentari che presto porteranno sugli scaffali prodotti realizzati con Altograno, pubblicizzandone il logo sulle confezioni. 

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