Terza edizione del progetto artistico curato da Giovanna Amadasi
Milano, 2 mar. (askanews) – Il linguaggio dell’arte contemporanea per raccontare l’identità della tenuta vinicola San Leonardo in Trentino. È il progetto Arte a San Leonardo, giunto alla terza edizione, che porta sul territorio gli artisti, quest’anno è stata invitata Linda Fregni Nagler.”Ci sono oggetti – ha detto l’artista ad askanews – che hanno un aspetto misterioso, che per noi che non ci occupiamo di vino sono difficili da decifrare. Io li ho fotografati e in seguito li ho disegnati in modo iperrealistico e ho utilizzato questi disegni come come matrici per delle stampe fotografiche a contatto. Quindi una vecchia tecnica analogica ibridata con il disegno che produce una sorta di telefono senza fili nel senso che da una fotografia di un oggetto si passa un disegno e si ritorna una fotografia in negativo dello stesso oggetto”.A curare il progetto artistico è Giovanna Amadasi. “Quest’anno, per la prima volta – ci ha spiegato – il progetto si è trasformato in una vera e propria committenza di un’opera. Negli anni precedenti era la committenza di un libro d’artista, con poi spesso l’acquisizione di un’opera. Quest’anno invece con Linda il progetto si è proprio trasformato partendo dalla comittenza di un’opera che si formerà una collezione di San Leonardo di opere che saranno disposte in vari luoghi dell’azienda”.E per le opere di Linda Fregni Nagler, cinque lavori intitolati “Memorie di cose affidabili”, oltre all’ingresso in collezione ci sarà un’altra vetrina, come ci ha raccontato Anselmo Guerrieri Gonzaga, che insieme a Ilaria Tronchetti Provera ha ideato Arte a San Leonardo. “Per la terza edizione di Arte a San Leonardo – ha detto – Linda si è ispirata al colmatore di Leonardo, questo splendido oggetto di vetro che teniamo qui nel nostro museo e ha realizzato questa etichetta d’artista che esplora la relazione tra il disegno e la fotografia e che andrà a vestire 999 bottiglie del nostro San Leonardo 2020”.Nelle prime due edizioni del progetto gli artisti coinvolti erano stati Simone Berti e Marzia Migliora.