Da domani al 21 febbraio a Roma
Roma, 17 feb. (askanews) – Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago porta la propria esperienza come modello di riferimento per l’evoluzione sostenibile nel settore caseario alla sessione plenaria della conferenza internazionale “Prospettive globali delle Indicazioni Geografiche” dedicata al tema dell’innovazione per la sostenibilità delle Indicazioni Geografiche, organizzata a Roma dalla Fao e dal Masaf.
La promozione della sostenibilità lungo tutto la filiera è il punto di partenza di un percorso avviato oltre vent’anni fa dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago mirando ad uno sviluppo responsabile che tenga conto dell’impatto ambientale, sociale ed economico della produzione di Asiago e il tema principale del confronto internazionale che riunisce a Roma, dal 18 al 21 febbraio, oltre 350 partecipanti provenienti da 52 paesi di tutto il mondo, al quale il Consorzio Tutela Formaggio Asiago è stato invitato ad intervenire nella sessione plenaria dedicata alla sostenibilità in programma il 19 febbraio.
“Abbracciando la sostenibilità in un’ottica sistemica e di lungo periodo, in linea con gli obiettivi di AGENDA 2030, le Indicazioni Geografiche possono trasformare la tradizione e il legame col territorio in un vantaggio competitivo e in un modello di sviluppo – afferma Flavio Innocenzi, direttore del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, anticipando i temi del suo intervento. – Il nostro Consorzio ha iniziato questo percorso nel 2004”.
Nel 2020 ha introdotto nel Disciplinare la possibilità di produrre con caglio vegetale e nel 2022 ha lanciato il progetto Asiago Green Edge, iniziativa che punta a promuovere l’equilibrio tra sviluppo economico, sociale e rispetto per l’ambiente. “La recente certificazione Made Green in Italy rappresenta un’ulteriore tappa, nell’ambito di un percorso a miglioramento continuo che coinvolgerà, sempre più, l’intera filiera; frutto di una genuina volontà di creare un impatto concreto e misurabile”, ha aggiunto.