12 C
Roma
sabato, Aprile 5, 2025

Cina contro Trump in guerra commerciale, ecco i dazi di Pechino

(Adnkronos) – Donald Trump tira dritto e...

Auricchio (Afidop): per formaggi Dop dazi complessivi al 35-40%

AttualitàAuricchio (Afidop): per formaggi Dop dazi complessivi al 35-40%

Roma, 4 apr. (askanews) – I formaggi Dop e Igp sono tra i prodotti che subiranno gli effetti dei dazi Usa sulle importazioni UE introdotti da Trump e con il dazio aggiuntivo del 20% stabilito dall’Amministrazione americana, alcuni dei prodotti caseari certificati arriveranno a una tassazione anche del 35%/40%, “con un serio rischio di alimentare fenomeni nefasti per la nostra economia come l’italian sounding”. Così in una nota Antonio Auricchio, presidente di Afidop, l’associazione formaggi italiani Dop e Igp, a commento dei dazi annunciati dal presidente Usa, Donald Trump.

Afidop ricorda che nel 2020, a causa dei dazi imposti da Trump, l’export dei formaggi italiani negli Usa aveva perso oltre 6mila tonnellate, pari a 65 milioni di euro. Le misure attualmente imposte da Trump colpiscono anche prodotti che non erano stati toccati dai dazi di cinque anni fa, come la Mozzarella di Bufala Campana Dop e soprattutto il Pecorino Romano Dop, che vede negli Stati Uniti il suo principale mercato estero.

“Queste misure non solo andrebbero a penalizzare i nostri prodotti certificati ma, facendo leva sulla fiducia del consumatore, aprirebbero la strada a prodotti locali che, imitando i nostri formaggi Dop, verrebbero favoriti – spiega Auricchio – Nonostante i formaggi Dop siano un prodotto premium e l’aumento del prezzo potrebbe non portare necessariamente a una riduzione dei consumi, siamo inoltre preoccupati per i possibili effetti sull’export”.

Gli USA sono infatti il primo mercato extraeuropeo di riferimento per i formaggi italiani: solo nell’ultimo anno sono state esportate 40.800 tonnellate, di cui l’80% è Dop. “Sono a rischio oltre 485 milioni di fatturato oltreoceano”, spiega Auricchio sottolineando che l’imposizione di dazi su un prodotto che esporta il 40% della sua produzione negli Usa rischia di compromettere un’intera filiera che rappresenta un’eccellenza del made in Italy.

“Sicuramente lavoreremo con i nostri Consorzi per sostenere la domanda e rafforzare il lavoro negoziale, ma chiediamo alle istituzioni EU e nazionali di supportarci nella protezione del nostro patrimonio lattiero caseario certificato. Non sarà colpendo i formaggi italiani Dop che si proteggerà l’economia americana. Si tratta di prodotti non in concorrenza che hanno posizionamento, standard di produzione, qualità e costi differenti”, conclude il presidente Auricchio.

Check out our other content

Check out other tags:

Most Popular Articles