ROMA – “Il ministro è stato accusato del numero dei suicidi, del sovraffollamento dei carceri, della salute nei penitenziari, delle madri detenute, del dossieraggio, e di molte altre cose. Tutto questo ricorda l’inquisizione degli anni passati”. Lo dice il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante il suo intervento in Aula della Camera nel dibattito sulla mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni a suo carico sul caso Almasri.
“Quest’anno abbiamo avuto un numero notevole di suicidi in carcere, ma non è che i numeri degli altri anni fossero così inferiori. Esiste una frase che dice chi salva una vita salva il mondo e allora si potrebbe dire che chi uccide una vita uccide il mondo. Quando scatta la responsabilità del ministro? La spada della giustizia in questi casi ferisce anche chi la brandeggia anche in modo improprio. Si cerca di giurisdizionalizzare il confronto politico”.
“I toni, che dovrebbero essere di normale confronto politico, sono stati spesso esasperati. Si dice che il governo voglia favorire la mafia. Cose che suonano offensive e antipatiche. Ma ho il sospetto che tutti questi attacchi che arrivano anche dalla stampa, cominciano a dare la sensazione che si tratta di qualcosa per evitare quella che per noi è la madre di tutte le riforme che è la separazione delle carriere. Su questo voglio essere chiaro, non vacilleremo. Più aumenteranno gli attacchi più noi saremo forti e determinati. Più voi farete del vostro peggio più noi faremo del nostro meglio”,
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it