Milano, 4 apr. (askanews) – I dazi di Trump, con la risposta della Cina, e i timori di una recessione globale hanno mandato al tappeto Piazza Affari, che ha chiuso la seduta con un crollo del 6,53% scivolando a 34.649 punti, azzerando così tutti i guadagni del 2025. Un venerdì nero, dunque, per Piazza Affari così come per tutti i principali mercati globali che non arrestano la loro caduta. L’indice Ftse Mib, complice anche il tonfo dei titoli bancari, dominanti nel nostro listino, ha registrato la peggior performance in Europa.