Roma, 2 apr. (askanews) – L’Università di Verona è l’unico ateneo italiano nel progetto EU-GIFT finanziato dall’Unione europea per promuovere l’innovazione negli ambiti formazione e ricerca per i comparti vitivinicolo e agroalimentare. L’ateneo rappresenterà l’Italia nel progetto assieme ad altri sei atenei europei e a 26 partner associati tra consorzi di tutela, ordini professionali e associazioni di categoria.
Verona è stata scelta per le conoscenze e competenze maturate in questi settori da docenti, ricercatrici e ricercatori al lavoro nel Polo di viticoltura ed enologia applicata, wine business e marketing di ateneo, e date le peculiarità della provincia scaligera, una delle più rilevanti per produzione vinicola in Italia, che si contraddistingue per la varietà e tipicità dei suoi vini. L’obiettivo del progetto riguarda, infatti, la creazione di sistemi alimentari e catene di approvvigionamento rispettosi dell’ambiente dei diversi contesti produttivi che caratterizzano le produzioni agroalimentari europee. Il vino rivestirà un ruolo di particolare rilevanza all’interno delle attività di EU-GIFT.
Il gruppo di ricerca scaligero è coordinato da Maurizio Ugliano, docente di Enologia, e lavorerà a stretto contatto con il mondo produttivo per potenziare le attività di formazione, ricerca e trasferimento tecnologico e per favorire l’innovazione sul territorio.
Capofila dello studio l’università spagnola de La Rioja, con cui l’Università di Verona condivide già un programma di scambi Erasmus in ambito vitivinicolo, e include Bordeaux Science Agro, Francia, le università tedesche di Geisenheim, Tras-os-Montes e Alto Douro del Portogallo, Eszterházy Károly in Ungheria e Cluj-Napoca in Romania. Lo studio, che ha una durata di 48 mesi, prevede l’assegnazione di un contributo finanziario europeo complessivo di 7milioni e mezzo di euro di cui oltre 1milione e 200 mila euro assegnati all’università di Verona.