Chi vuole mettere etichette salutistiche su vino non lo produce
Roma, 17 feb. (askanews) – “Noi ci stiamo preoccupando ora delle tariffe e dei dazi, ma da subito possiamo provare a evitare di creare problemi di autocastrazione economica aggredendo le nostre produzioni, i nostri prodotti e la nostra capacità e ricordandoci del ruolo dell’Italia sia come avanguardia sia come capacità di dire che qualcosa proprio non va, come nel caso delle etichette salutistiche”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida, intervenendo agli Stati generali del vino in corso al Campidoglio a Roma e organizzati dal Parlamento europeo in Italia, insieme alla Rappresentanza della Commissione europea in Italia.
“E’ possibile che tutti quelli che vogliono mettere le etichette salutistiche sul vino – ha detto Lollobrigida – sono quelli che non lo producono, ad esempio l’Irlanda che è uno dei paesi con serissimi problemi di alcolismo e che non produce vino? Spero che in Ue l’impostazione sia questa e che si passi da una aggressione al mondo del vino a una sua difesa, come per tutti i prodotti che devono essere difesi dalle istituzioni europee”, ha concluso il ministro.