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Ricerca: l’uso di droni aiuta olivicoltori in lotta a parassiti

AttualitàRicerca: l'uso di droni aiuta olivicoltori in lotta a parassiti

Sperimentazione del Cersaa con Consorzio olio Dop Riviera Ligure

Roma, 18 feb. (askanews) – L’uso di droni può aiutare il settore olivicolo nella lotta contro i parassiti, come la mosca olearia. E’ quanto emerso da una sperimentazione condotta dal Cersaa, l’azienda speciale della Camera di Commercio Riviere di Liguria nel biennio 2022/2023, in collaborazione con il Consorzio di Tutela dell’olio extra vergine di oliva DOP Riviera Ligure e il sostegno della Regione Liguria. I risultati della sperimentazione, condotta nel Ponente Ligure, è stata presentata alla Conferenza Internazionale sulla Ricerca organizzata a Roma dalla FAO e dal Masaf.

Dalla sperimentazione condotta per la lotta alla mosca dell’olivo sono emersi risultati positivi, che saranno presentati dal direttore del Cersaa Giovanni Minuto durante la fase finale della Conferenza: l’applicabilità dei droni in contesti olivicoli difficili come le fasce terrazzate della Liguria, la precisione della distribuzione dei prodotti fitosanitari, la loro efficacia e la dispersione ambientale trascurabile. Il confronto tra i costi dei trattamenti ad ettaro, che sono stati oggetto di sperimentazione, con quelli degli interventi convenzionali, inoltre, è risultato a vantaggio dei primi, tenuto conto del minor utilizzo di prodotto e della capacità di lavoro del drone.

L’olivicoltura di precisione è quindi sempre più possibile. L’obiettivo è quello di aprire le porte all’uso della tecnologia avanzata e venire incontro alle esigenze di modernizzazione del settore agricolo, in particolare olivicolo, spiega in una nota il Consorzio che chiede che l’Unione Europea e gli Stati membri adottino una nuova legislazione sull’utilizzo dei droni in agricoltura, compresa l’applicazione relativa ai prodotti fitosanitari, come punto di svolta per l’olivicoltura ligure

“La difesa fitosanitaria delle piante di olive è fondamentale per mitigare le perdite produttive degli olivicoltori; la riduzione dell’uso degli agrofarmaci rappresenta un bene sia per l’operatore che per l’ambiente. L’uso dei droni rappresenta una scelta ecosostenibile che manifesta una grande opportunità per la nostra olivicoltura”, spiega il Presidente del Consorzio di tutela dell’olio extra vergine di oliva DOP Riviera Ligure Carlo Siffredi. “L’uso dei droni per il trattamento puntuale di porzioni di chioma dell’olivo è una innovazione efficace nei risultati e sicura grazie alla assenza di dispersione del prodotto nell’ambiente, così da garantire una drastica riduzione dei residui nelle drupe, come da tecnica di distribuzione” sottolinea quindi il direttore generale del Cersaa, Giovanni Minuto.

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