ROMA – Incredibile, non credevo a quel che stavo vedendo in tv. Il Presidente degli Stati Uniti, la più grande potenza del mondo, che attaccava Zelensky, Presidente dell’Ucraina, mentre difendeva Putin, il dittatore russo. Un vero e proprio provocatore Donald Trump, addirittura si è messo a criticare Zelensky per il maglione che indossa da sempre: “Lei non ha un vestito? Ha problemi?” ha detto Trump, subito rimboccato da Zelensky: “Quando finirà la guerra magari mi vestirò come lei…”. Che schifo, che schifo questo modo di atteggiarsi di Trump da vero e proprio bullo irresponsabile. Eppure era iniziato con una stretta di mano l’incontro alla Casa Bianca.
Zelensky aveva cercato la pace col filo putiniano ma Trump non ha retto e lo ha subito aggredito parlando della tanta grana, tutti i soldi che gli Usa hanno tirato fuori. “Credo che il presidente Trump sia dalla nostra parte” ha detto Volodymyr Zelensky, mentre cercava di mostrare immagini che documentano i crimini commessi durante la guerra in est Europa. Zelensky, stando ai giornalisti presenti, ha anche detto di ritenere che non si debbano fare “compromessi” con il presidente russo Vladimir Putin. Gli Stati Uniti invieranno ancora armi all’Ucraina ma sperano di non farlo a lungo perché desiderano di far finire la guerra, ha insistito Trump aggiungendo: “Speriamo però che non dovremo inviare molte armi, perché voglio finirla presto”. Poi Trump è passato subito a parlare dei soldi che vuole dal popolo ucraino, dell’accordo a tutto vantaggio degli Usa per lo sfruttamento dei minerali più preziosi perché “avevamo bisogno di ciò che loro hanno” ha detto.
Zelensky ha cercato di far prevalere la ragione, la verità, ma con Trump è inutile: Putin ha iniziato la guerra ed è Putin che deve pagare ha detto Zelensky. Per Trump gli Usa hanno tirato fuori più soldi di tutti, Zelensky ha provato a dire che non era vero, anche l’Europa… e Trump l’ha fermato: “No, molto meno, molto meno”. Per lui è solo questione di soldi. Ma non è finita qui. Nello Studio ovale, di fronte a un pool di giornalisti. l’ospite ucraino è stato accusato dal presidente americano di “giocare d’azzardo con la Terza guerra mondiale”, Trump ha aggiunto, in riferimento al supporto americano a Kiev: “Sii riconoscente. Il suo popolo sta morendo, i suoi soldati stanno morendo, sarà un’ottima cosa se ci ascolterà” ha sottolineato con ghigno da boss. Nella stanza anche il vicepresidente James David Vance. Poi una vera e propria minaccia: “Lei dice voglio questo o quello – ha detto Trump- se avrà un cessate il fuoco, le dico che lei lo accetterà”.
Vance ha cercato di fermare tutto e di bloccare i giornalisti, ma per Trump lo spettacolo è quello che vuole: “Questa è ottima televisione” ha detto, mentre Vance lo affianca tacciando Zelensky da “irrispettoso”, colpevole di “essere venuto nello Studio ovale e aver cercato di discutere di fronte ai media” delle responsabilità del conflitto con la Russia. Poi Trump ha postato sui social la fine dell’incontro, minacciando ancora Zelensky e mettendolo fuori dalla Casa Bianca perché era stato offeso. La libertà è sotto attacco, all’inquilino della Casa Bianca non interessa, lui pensa solo ai dollari.
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