Roma, 2 apr. (askanews) – Alle esercitazioni messe in campo dalla Cina attorno a Taiwan da due giorni ha preso parte anche la portaerei Shandong con il suo gruppo navale. Lo segnala il Comando del Teatro orientale dell’Esercito di liberazione popolare cinese.
In particolare la Shandong e le sue navi di scorta hanno svolto il ruolo di tagliare le cosiddette “tre linee” delle forze “indipendentiste di Taiwan”: la loro linea vitale per l’importazione di energia, la linea di supporto per gli aiuti militari esterni e la via di fuga, ha dichiarato un esperto alla testata governativa cinese Global Times.
Le forze cinesi hanno annunciato oggi di aver condotto “esercitazioni di tiro reale a lungo raggio” e di aver simulato “attacchi su porti e infrastrutture energetiche chiave” durante manovre militari intorno a Taiwan.
Il Dipartimento di Stato Usa ha censurato le manovre cinesi. “Ancora una volta, le attività militari aggressive e la retorica della Cina nei confronti di Taiwan non fanno altro che esacerbare le tensioni e mettere a rischio la sicurezza della regione e la prosperità del mondo” si legge in un comunicato comunicato. “Gli Stati uniti – continua – sostengono la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan e si oppongono a cambiamenti unilaterali dello status quo, inclusi quelli attuati con la forza o la coercizione”.
Il ministero della Difesa nazionale di Taiwan, dal canto suo, ha affermato che oggi sono stati rilevati 76 aerei dell’Esercito di liberazione popolare, 15 imbarcazioni della e 4 navi ufficiali operanti intorno a Taiwan. 37 missioni hanno attraversato la linea mediana ed entrato nelle ADIZ (Zone d’identificazione della difesa aerea) del nord, centro, sud-ovest ed est di Taiwan.
Ieri l’Ufficio per gli Affari di Taiwan della Cina (TAO) ha dichiarato che le esercitazioni sono intese come “un severo avvertimento” alle forze separatiste “indipendentiste di Taiwan” e come “una punizione risoluta” per quelle che ha definito “provocazioni sconsiderate per cercare l’indipendenza” da parte dell’amministrazione del presidente Lai Ching-te.